Pompei 2000, salute, sprechi e un accordo tardivo senza coinvolgere i cittadini

Apprendiamo da notizie di giornale che il percorso di rinascita torrese, iniziato 10 anni fa con il nostro caro sindaco, Starita, prosegue senza sosta, appare ormai sempre più evidente come Torre sia la perla di tutta la provincia Napoletana, un gioiello di città per vivibilità, qualità della vita, vocazione turistica.

La rinascita torrese stavolta passa per l’ennesimo annuncio in pompa magna di un progetto, il grande parco Pompei 2000 che sorgerà sulle ceneri (forse sarebbe meglio dire sui cumuli di amianto) dell’ex area Italtubi. Ovviamente noi, semplici cittadini del Meetup Amici di Beppe Grillo Torre Annunziata – Oplonti abbiamo più di qualche perplessità, ma come noto siamo dei gufi rosiconi pronti ad affondare ogni possibilità di progresso. Nonostante tutto ci teniamo a rendervi partecipi di alcune nostre perplessità:

1. È giusto che in un’area del Comune di Torre Annunziata sorga un parco che nemmeno nella denominazione ha qualche richiamo alla nostra città e al nostro sito archeologico di Oplonti, bensì alla ben più nota, vicina Pompei? Il nostro non è puerile campanilismo, ne’ voglia di creare inutile rivalità con la città confinante semplicemente ci chiediamo se non sia più utile già a partire dalla denominazione dare maggior risalto alla nostra identità cittadina e al suo innegabile bene culturale che è Oplonti.

2. Anche accettando e condividendo il progetto, i cittadini torresi al di là dei proclami non meriterebbe qualche informazione più dettagliata su modalità, tempi e nomi riguardo la bonifica da amianto e da altri possibili rifiuti tossici? Penso che, un principio di precauzione oltre che uno zelo di trasparenza siano dovuti a tutti i cittadini che ogni giorno convivono con una bomba ecologica sotto il loro naso. La salute dai cittadini, al primo posto, sempre. Ecco perché ci informeremo e vigileremo su quella che è la parte più importante del progetto e cercheremo di capire e di ottenere tutte le informazioni necessarie in merito alla bonifica.

3. È giusto che un’amministrazione il cui sindaco ha avuto ben 10 anni per trovare progetti e soluzioni per quell’area dia un’improvvisa accelerata al progetto proprio quando la sua amministrazione è in pratica dimissionaria? L’intesa è stata firmata il 30 maggio e l’11 ci sarà il primo turno delle amministrative cittadine? Non era forse più opportuno lasciare che fosse l’amministrazione futura ad occuparsi di tale progetto? Ovviamente quella che poniamo è una questione di puro garbo istituzionale e di buon senso.

4. Su un progetto, che riguarda un’area così importante e imponente della nostra città, non era più opportuno valutare o stimolare più proposte di rivalutazione anziché accettarne soltanto una, nella direzione di avere più progetti da valutare così da poter scegliere quello migliore? E non era più opportuno data l’importanza dell’area e dell’impatto che ha avuto sulla salute dei cittadini chiedere agli stessi di esprimersi su che tipo di opera avrebbero preferito per quell’area? Forse il comune cittadino non ha i soldi per rivalutare quell’area ma è colui che subirà poi le conseguenze del tipo di investimento fatto: su di essa,magari ascoltare la sua voce, non era un’idea malvagia.

5. l’ennesima speculazione edilizia del progetto con centro commerciale era ciò che serviva alla città?

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