Ancora tumori e incendi tossici grazie a Isecold e PD ?

incendio torre annunziata 2016 isecold

Sviluppo sostenibile? La recente concessione di ampliamento dei depositi costieri di stoccaggio di idrocarburi e di oli minerali va nella direzione opposta a quella di uno sviluppo commerciale e turistico della nostra Città.
Sostenibilità ambientale e sviluppo del territorio dovrebbero essere un binomio vincente.
L’Agenzia regionale per la protezione ambientale campana (ARPAC) ha riscontrato nell’area di ampliamento delle “cisterne dei veleni” – come un recente articolo le ha soprannominate – un inquinamento delle falde acquifere superficiali da tetra-cloro-etilene, sostanza classificato dallo IARC (International Agency for Research on Cancer) Gruppo I, certamente cancerogena per l’uomo. L’area di ampliamento è sottoposta ad un progetto di bonifica e di messa in sicurezza con rimozione di 1410 mc di terreno per uno spessore di 0,40 per un’area di 3525 mq a cui si aggiunge un’altra attività di rimozione di 61,5 mc di terreno per uno spessore di 0,30 m su un’area di 204 mq con posa in opera di un telo di polietilene espanso ad alta densità (HDPE) nonché un monitoraggio biennale con cadenza semestrale delle acque di falda. In pratica per evitare il rischio di una successiva infiltrazione di micro inquinamento cancerogeno si “blinda” il terreno e si effettuano controlli per due anni. Questo è appunto “chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati”!
Chi ha consegnato la nostra Città nelle mani di questo persistente rischio di inquinamento cancerogeno?
Perché non si è mai voluto fare prevenzione?
Nonostante le nostre perplessità, sollevate già anni addietro, con l’ampliamento delle “cisterne dei veleni” – se realizzate nel numero complessivo previsto – si concluderà uno processo di sviluppo opposto a quello turistico sbandierato in campagna elettorale dall’Amministrazione a guida PD, che della “risorsa Porto/Mare” aveva fatto il suo cavallo di battaglia.

vista dall’alto dei nuovi serbatoi di idrocarburi

Nel mese di maggio 2016 abbiamo sollecitato un intervento della Amministrazione uscente sui rischi industriali e l’assenza di Piani di emergenza esterni. Con questo nuovo protocollo che consegniamo a tutte le Autorità interessate, vogliamo risposte concrete sulla attuazione di misure contro il rischio di ulteriori inquinamenti e contro il rischio industriale. Vogliamo – inoltre – chiarezze sulle azioni attuative del programma a vocazione turistica, sbandierato dalla attuale maggioranza di governo della Città.

Scarica il documento:  protocollo-isecold.pdf

Di seguito alcune foto dello stato avanzamento dei lavori:

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